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Domenica 24 marzo due cori di Anzio in trasferta a Palestrina per il Festival Internazionale della Pace e della Fratellanza

22-03-2019 15:24 - notizie
Nuova performance esterna dei due cori dell'associazione LaviniaLitora di Anzio dopo quella recente al Santuario del Divino Amore.

Saranno infatti a Palestrina domenica 24 marzo dove si conclude il Choral Festival of Peace and Brotherhood che ha visto susseguirsi in varie località di Roma e del Lazio le esibizioni di gruppi corali e musicali a sostegno del motto contenuto nel titolo della manifestazione.

Alle 16.30 nel Teatro Principe, al centro di Palestrina, saranno di scena oltre ai due cori suddetti i cori della parrocchia di St.Augustine di San Francisco (California) e la banda Corbium di Rocca Priora.

Ingresso libero


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Nell'attesa del concerto:

- visita il bellissimo Museo Archeologico Nazionale di Palestrina (qui la sua pagina Facebook) aperto la domenica, ingresso 5 euro

- vedi la casa natale di Pierluigi da Palestrina (sali le scale alle spalle del Teatro Principe)

- leggi chi era Pierluigi da Palestrina

"Nato nel 1525 è descritto dai contemporanei come persona coraggiosa e saggia, molto dedita alla famiglia ed ai suoi doveri come direttore di coro e compositore. Di profonda fede religiosa era dotato di forte personalità. Altamente sensibile e incapace di sopportare mediocrità, ristrettezza mentale o malevolenza, il che spiega certe sue decisioni inaspettate e cambiamenti improvvisi di rotta. Molto legato al proprio lavoro, in vita cercò a tutti o costi di vedere la sua opera pubblicata nella sua interezza.

Palestrina occupa una posizione centrale nella cornice della polifonia sacra del secondo Cinquecento.
Per la levigatezza della trama polifonica ed il grande equilibrio dei mezzi formali usati, la musica di Palestrina è il modello esemplare della scrittura contrappuntistica (il cosiddetto “stile antico” od “alla Palestrina”) e punto di riferimento obbligato nell’insegnamento della composizione.

Palestrina fu estremamente noto ed ammirato in vita e dopo la sua morte. Bach, Beethoven, Mendelssohn e Debussy furono suoi convinti ammiratori; nel XIX secolo Victor Hugo e i romantici lo considerarono il padre di tutta la musica sacra.
All'inizio del XX secolo il Vaticano cita le sue composizioni religiose come esempio di perfezione.

Oggi Palestrina è tenuto come musicista raffinato ed esempio di perfezione tecnico-stilistica e bellezza artistica. Analisi contemporanee hanno messo in luce le qualità moderne della musica di Palestrina, come la ricerca del colore e delle sonorità, l'uso del raggruppamento sonico in ambienti di grandi dimensioni e l'interesse per l'organizzazione verticale ed orizzontale. Queste caratteristiche, insieme all’imperturbabilità e grande semplicità della sua musica, costituiscono fino ad oggi le attrazioni principali della sua opera."

(qui la scheda completa Wikipedia)


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