Strade di confine, a chi spetta la manutenzione?
26-03-2026 07:28 - notizie locali
Il comune di Anzio informa che in via delle Cinque Giornate sono terminati i lavori di posa dei cavi da parte di Enel il quale procederà all’asfaltatura a sue spese non appena anche Acqualatina avrà terminato i lavori per la nuova conduttura.
Bene! Ma qui ci scappa una riflessione.
Via delle 5 Giornate è una delle strade che separano il territorio di Anzio da quello di Nettuno. In queste vie “condivise” si creano spesso situazioni paradossali causate dalla poca chiarezza su quale dei due comuni sia il proprietario e quindi a chi spetti la manutenzione.
La confusione inizia già dal nome, che in molti casi è duplice. Ad esempio la strada in questione si chiama “5 Giornate” ma solo per Anzio, Nettuno la conosce come “via Romana antica”. Qualcuno è impazzito?
In realtà la cosa non è dovuta a una mente malata di campanilismo paesano bensì alla conseguenza che su tali vie si affacciano lotti di terreno appartenenti a due catasti comunali diversi. E allora ognuno dei dirimpettai trova normale avere un indirizzo che lo classifichi nel proprio comune. Col risultato però che i civici di un lato della strada hanno una denominazione e quelli di fronte un’altra (ai postini che servono simili zone andrebbe assegnata una medaglia!).
Se il problema finisse qui… ma come la mettiamo con la manutenzione del fondo stradale? A quale dei due comuni spetta? O forse ciascun comune deve asfaltare solo la propria mezza corsia?
Nel caso di “via5Giornate/Romana Antica” la soluzione è stata da sempre “nessuna manutenzione”, tanto che negli anni alla stradaccia è stato affibbiato il terzo e più adeguato nome di “Via dei crateri lunari”.
Oggi vi si profila un miracoloso rifacimento del manto stradale che però, come detto sopra, sarà a carico dell’Enel che ha avuto la sventura di doverci passare un cavo.
Il problema della manutenzione in situazioni simili va però affrontato in maniera organica, i tecnici di Nettuno e Anzio debbono sedersi insieme al tavolo da disegno e stilare una bella relazione congiunta da sottoporre ai rispettivi sindaci in cui elenchino le criticità che i residenti hanno nel vivere in strade così particolari, magari suggerendo, caso per caso, soluzioni per semplificarne la gestione. Si può fare?
Bene! Ma qui ci scappa una riflessione.
Via delle 5 Giornate è una delle strade che separano il territorio di Anzio da quello di Nettuno. In queste vie “condivise” si creano spesso situazioni paradossali causate dalla poca chiarezza su quale dei due comuni sia il proprietario e quindi a chi spetti la manutenzione.
La confusione inizia già dal nome, che in molti casi è duplice. Ad esempio la strada in questione si chiama “5 Giornate” ma solo per Anzio, Nettuno la conosce come “via Romana antica”. Qualcuno è impazzito?
In realtà la cosa non è dovuta a una mente malata di campanilismo paesano bensì alla conseguenza che su tali vie si affacciano lotti di terreno appartenenti a due catasti comunali diversi. E allora ognuno dei dirimpettai trova normale avere un indirizzo che lo classifichi nel proprio comune. Col risultato però che i civici di un lato della strada hanno una denominazione e quelli di fronte un’altra (ai postini che servono simili zone andrebbe assegnata una medaglia!).
Se il problema finisse qui… ma come la mettiamo con la manutenzione del fondo stradale? A quale dei due comuni spetta? O forse ciascun comune deve asfaltare solo la propria mezza corsia?
Nel caso di “via5Giornate/Romana Antica” la soluzione è stata da sempre “nessuna manutenzione”, tanto che negli anni alla stradaccia è stato affibbiato il terzo e più adeguato nome di “Via dei crateri lunari”.
Oggi vi si profila un miracoloso rifacimento del manto stradale che però, come detto sopra, sarà a carico dell’Enel che ha avuto la sventura di doverci passare un cavo.
Il problema della manutenzione in situazioni simili va però affrontato in maniera organica, i tecnici di Nettuno e Anzio debbono sedersi insieme al tavolo da disegno e stilare una bella relazione congiunta da sottoporre ai rispettivi sindaci in cui elenchino le criticità che i residenti hanno nel vivere in strade così particolari, magari suggerendo, caso per caso, soluzioni per semplificarne la gestione. Si può fare?




