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PERSONAGGI DEL TERRITORIO/ Angelo Ternavasio 1894-1981

01-09-2026 18:56 - CULTURA
Angelo Ternavasio, scultore e architetto nato a Roma il 2 agosto 1894, morì a Nettuno nel 1981 ed è sepolto con la moglie nel cimitero di Anzio. La consorte, Iole, negli anni '60 ha insegnato lettere nella scuola media Orazio Flacco di Anzio, quella dell'attuale plesso di via Ambrosini.
La tomba è a pochi passi dall’ingresso più a monte del camposanto e su di essa mancano indicazioni sulle date di nascita e morte di entrambi i defunti, forse una scelta per sottolineare l’inutilità di essere associati a un tempo particolare quando la parte ben più lunga della vita, quella dell’anima, si svolge nella sfera dell’eternità.

Tuttavia nella sua vita terrena Ternavasio ha lasciato parecchie tracce.
Suo è il monumento che in piazza Leone XIII a Cori ricorda dal 1927 i caduti della Prima Guerra Mondiale. Egli si aggiudicò il concorso indetto per sceglierne il progetto davanti a una giuria in cui erano figure come Duilio Cambellotti, Manfredo Manfredi e Giovanni Prini.
L’opera è un grande gruppo scultoreo in travertino affacciato alle mura poligonali della città: raffigura una donna alata che sorregge una lucerna, personificazione della Vittoria; alle sue spalle un tempietto a colonne doriche porta nel timpano una Croce di guerra.
Sempre a Cori egli eseguì più tardi degli affreschi nella chiesa di s.Maria della Pietà.

Ma una larga fetta della sua notorietà si deve all’attività di illustratore.
Una serie vastissima di pubblicazioni lo vede come autore di disegni dei generi più vari: da quelli per libri biografici (es. quello su Cesare Battisti) a quelli per un’edizione 1926 dei Promessi Sposi; dai libri per ragazzi ai volumetti propagandistici che il nascente regime fascista andava commissionando.
Si cimentò anche nella drammaturgia con la commedia del 1940 “La valle dei diamanti” che però gli fu censurata dal governo.

Un catalogo di suoi lavori è visibile nel sito del Dizionario d’Arte Sartori, edito a Mantova.