La nascita dei CONSORZI STRADALI della costa sud della provincia di Roma.

22-08-2026 16:08 -

Subito dopo la fine della Seconda guerra mondiale si formano numerose associazioni tra proprietari che mirano a gestire l’urbanizzazione dei territori che si vanno via via lottizzando e edificando sullo slancio della ripresa dopo gli eventi bellici. Sono i cosiddetti CONSORZI stradali.
In pratica queste associazioni si sostituirono ai comuni nel coordinare le azioni necessarie a rendere abitabile il territorio, spesso sollecitati a farlo dagli stessi comuni che erano a corto di risorse e di strutture.

Qui ci occupiamo di alcuni consorzi della fascia sud del litorale romano che va da Ardea ad Anzio, i cui terreni furono quasi tutti provenienti dalle massicce vendite che la famiglia Borghese, in particolare nella persona di Donna Elena Borghese Dusmet, effettuò nel periodo 1945-47.

Ecco i principali in ordine topografico scendendo da nord a sud.

1. Consorzio “Colle Romito”.
2. Consorzio “Lido dei Pini – Lupetta”.
3. Consorzio “Lido dei Pini”.
4. Consorzio “Lavinio e Sant’Olivo”



1 Consorzio “Colle Romito” (Ardea)

Fondato il 23/3/1976 su impulso del comune di Ardea, copre un rettangolo di terreno di circa 125 ettari dal lato interno della litoranea Ostia-Anzio sulla quale si affaccia in corrispondenza del km 27,5.
Le finalità sono la manutenzione ordinaria e straordinaria della sua rete stradale, delle pinete e dei parchi al proprio interno. Esegue a proprie spese anche la manutenzione dell’Impianto di pubblica illuminazione. Organizza il servizio di raccolta e smaltimento del verde da giardinaggio.
https://consorziocolleromito.it/



2 Consorzio “Lido dei Pini-Lupetta” (Ardea)

Nasce il 28/6/1956 dietro delibera della Giunta comunale di Pomezia (che allora comprendeva anche la “frazione” di Ardea divenuta poi comune autonomo nel 1970 al raggiungimento del prescritto numero di abitanti), con l’intento dichiarato di fare sviluppare residenze nei 59 ettari tra il Fosso del Lupo (da cui probabilmente il nome Lupetta con cui fu anche chiamata la via principale poi diventata l’attuale viale delle Rose) e il territorio di Anzio. Primo presidente fu Renato Coppeta.
Il consorzio doveva occuparsi, finanziandosi con i soldi dei proprietari consorziati, dell’urbanizzazione primaria, ma nel 1986 una modifica dello statuto ne estese la competenza a numerosi altri servizi di comunità. Nel 1988 confluirono nel consorzio i 6 ettari del confinante consorzio “La Caffarella” portando a 65 ha la superficie totale.
https://consorziolupetta.it/



3 Consorzio “Lido dei Pini” (Anzio)

Confinante con il “cugino” di Ardea, il consorzio Lido dei Pini riunisce i proprietari dei lotti del tratto costiero più settentrionale del comune di Anzio, coincidente in gran parte con l’antico comprensorio detto La Gallinara.
Fu costituito il 25/2/1952 per occuparsi di strade, elettricità, rete idrica nonché per ottenere la concessione della spiaggia ad uso dei consorziati.
Animatore e primo presidente fu Vincenzo Pizzi che in tale qualità potè procedere all’acquisto, nel novembre 1952, dei 59 ettari ceduti dalla marchesa Donna Elena Borghese Dusmet.
STRUTTURA.
Assemblea generale: riunisce tutti i proprietari di lotti interni al consorzio, elegge i 15 membri del Consiglio d’amministrazione.
Consiglio d’amministrazione: dura in carica 3 anni; elegge il presidente, decide progetti e spese, assume personale, compila i bilanci.
Presidente: rappresenta il consorzio e sovrintende a tutti gli atti consortili.
https://www.consorziolidodeipini.it/



4 Consorzio “Lavinio S.Olivo e S.Anastasio” (Anzio)

Noto comunemente come Consorzio di Lavinio, nasce il 15/7/1950 dalla fusione di 3 società che avevano organizzato fin dal 1945 l’acquisto dai Borghese e la rivendita a privati di lotti di terreno destinati sia a edificazione che a coltivazione. Si trattava della Cooperativa Agricola Tor Caldara (liquidatore Belloni), della Cooperativa agricola Terra Nostra (presidente Giuliani) e della Società Lido di Lavinio (presidente Scavizzi) le quali, dopo avere tentato di formare nel 1947 un “consorzio di bonifica” mai riconosciuto dal Ministero dell’Agricoltura, mutarono la forma della proposta di associazione dando vita a quello che si chiamò “Consorzio stradale Lavinio e Sant’Olivo”.
La denominazione testimonia quale fosse l’area interessata dall’operazione includendo, con quel Sant’Olivo, la zona circostante all’attuale Centro Ecumenico lungo via di Valle Schioia, a monte quindi della Lavinio costiera. Nell’atto costitutivo vengono espressamente citati come rientranti nel consorzio Tor Caldara, la Vignarola, S.Anastasio e appunto S.Olivo. Primo presidente fu Attilio Belloni. Copre un'area di 400 ettari.
STRUTTURA:
Assemblea generale: comprende tutti i proprietari, si riunisce ogni 3 anni; elegge al proprio interno i Delegati (circa uno ogni trenta proprietari); autorizza indirizzo di spesa; modifica lo statuto, scioglie il consorzio (con il 60% dei voti).
Assemblea dei delegati: sono almeno 50, si riunisce ogni 6 mesi; sceglie al proprio interno i nove Consiglieri e il Presidente; approva bilanci preventivi e consuntivi; delibera variazioni territoriali.
Consiglio d’Amministrazione: formato da 9 consiglieri eletti dai delegati, dura 3 anni. Prepara bilanci, propone progetti, gestisce attività, acquista beni, esegue opere e servizi, assume e licenzia dipendenti.
Presidente: rappresenta il Consorzio; sovrintende a tutte le attività.
Revisori dei conti: 3 eletti che controllano la contabilità.
Collegio degli arbitri: 3 eletti che decidono su rispetto dello statuto.

Nota: alcune strade, pur rientrando nel territorio consortile, sono per la loro importanza, di gestione diretta del comune; sono v.Ardeatina, v. Valle Schioia, v. Alla Marina; stradone s.Anastasio, v. degli Olivi, v.le Re Latino, v.le Virgilio, piazza Lavinia, v. Stella Marina, lgomare Enea, lgomare Celeste.

https://www.consorziodilavinio.org/