La conferenza sul Barocco al Forte Sangallo.

09-05-2026 06:12 -

Storicamente il 1600 ha consolidato alcune situazioni e cambiato altre ma non di molto. Gli attriti fra Chiesa e mondo politico sono continuati ad esistere malgrado le due istituzioni abbiano dimostrato di non poter fare a meno l'una dell'altra. L' Europa ha visto l'affermazione di alcuni Stati nazionali (Francia, Spagna, Inghilterra) governati da monarchie assolute, mentre l'Italia, rimasta frammentata in diversi staterelli, non è riuscita a formare una classe dirigente degna di tale definizione. Inghilterra e Olanda hanno conquistato il dominio dei mari in virtù delle loro potenti flotte.
In questo scenario prende forma una corrente culturale nuova nota come "Barocco" che ha dominato la scena artistica per tutto il XVII^ secolo, sia in Italia che in Europa.

Nella pittura Caravaggio ha costituito un ponte fra Manierismo di fine '500/inizi '600 e questa nuova sensibilità artistica, influenzando figure come Artemisia Gentileschi e i Carracci che hanno attinto molto nei loro dipinti al collega lombardo, nei tratti, nei colori e nel modo di usarli.

Ma è nella scultura e nell'architettura che il Barocco ha brillato di più, lasciando al mondo capolavori di valore inestimabile, ricchi, sontuosi, forse pomposi in alcuni monumenti, tuttavia di una bellezza che incanta.
Il nome di Bernini è associato al massiccio uso del marmo, alla Basilica di San Pietro, alle sculture del David e di Apollo e Dafne, di straordinaria plasticità. Borromini, suo eterno rivale, è autore della bella chiesa di S.Carlo alle Quattro Fontane, e di Sant'Ivo alla Sapienza, costruite invece con mattoni e calce. Né va dimenticata la particolare chiesa di Sant'Ignazio di Loyola, famosa per il curioso gioco prospettico del soffitto, opera di Andrea Pozzo. E questo solo a Roma. Ma degne di ammirazione sono anche la Cappella della Sacra Sindone a Torino, il Duomo di Lecce e quello di Modica, in cui il Barocco è espresso al meglio.

Il Barocco è stato poi anche musica: Monteverdi, Corelli, ma più di ogni altro Bach, hanno deliziato la vita di chi è nato in quel secolo e hanno continuato a renderla più piacevole nei secoli seguenti fino ad oggi e sicuramente anche oltre.



Del Barocco è stato detto questo e altro durante la conferenza ad esso dedicata svoltasi il giorno 8 maggio 2026 presso la Biblioteca Comunale di Nettuno, in occasione degli Incontri del Venerdì ormai divenuti una bella consuetudine.

Relatori: Francesco Bonanni per il quadro storico e Antonio Silvestri per quello artistico.
Sono anche intervenuti Roberto Imperato, assessore alla Cultura, Roberto Alicandri, presidente del Consiglio Comunale, M.Pia Baldo e Silvio Spaccatrosi del “Lions Litorale Sud”.
Posti a sedere: esauriti (la cultura attira!)


[Paola Leoncini]