Per l’Italia, il periodo del Rinascimento merita la definizione di periodo di “croci e delizie” nel vero senso dei due termini: delizie nell’arte e nella cultura, croci nella politica e nella situazione sociale, a dir poco disastrosa a causa di disparità abissali fra i vari ceti.
Nella politica e nella società, il Rinascimento vede il passaggio amministrativo dei Comuni a Signorie; vede la formazione e lo sviluppo della classe borghese, costituita non necessariamente da nobili, bensì da persone economicamente abbienti quali i banchieri; vede comparire la figura del cortigiano, declinato anche al femminile, presente presso le famiglie blasonate, figura dalle caratteristiche talvolta ambigue che, però, in alcuni casi si rivela determinante per le funzioni diplomatiche esercitate e la sorte di certi personaggi altolocati. Infine, il Rinascimento è ricordato, purtroppo, per aver visto emergere una profonda corruzione nell’entourage della Chiesa, a cominciare dal pontefice, espressa nella concessione di indulgenze in cambio di pentimenti, e nella condotta immorale degli esponenti del clero.
Tutto ciò è stato spiegato, venerdi 27 febbraio, dal prof. Francesco Bonanni che ha poi ceduto la parola al prof. Antonio Silvestri il quale ha allietato la folta platea con le sue disquisizioni, a tratti spiritose, sull’arte che nel Rinascimento ha avuto il suo massimo fulgore in virtù di nomi ancora oggi citati e celebrati per le loro testimonianze pittoriche, scultoree e architettoniche. Utilizzando l’efficace metodo dello “slide show” (sequenze di immagini proiettate), Antonio Silvestri ha passato in rassegna i maggiori esponenti del pennello, dello scalpello e dell’ingegno edilizio, vissuti fra la fine del 1400 e quasi tutto il 1500, soffermandosi su alcune tecniche di pittura, scultura e architettura impiegate dagli artisti, divenute famose e rimaste come modelli fino al giorno d’oggi.
Nella PITTURA del Rinascimento assistiamo ad un decisivo sviluppo della prospettiva, con interessanti variazioni su tema quali, per esempio, l’uso delle gradazioni dello stesso colore per evidenziare la distanza nel paesaggio (“pittura tonale”). Nella SCULTURA il realismo raggiunge i massimi livelli grazie all’abilità di Michelangelo e di Donatello, i quali ci hanno lasciato statue che riproducono corpo e volto umano nei minimi dettagli. L’ ARCHITETTURA tocca vertici avveniristici con la genialità di Brunelleschi (in realtà, orafo) in grado di progettare una cupola come quella del duomo di Firenze, più grande di quella di S. Pietro a Roma, applicando una tecnica che potrebbe essere definita “autoportante” permettendo alla struttura di sostenersi senza l’ impiego di céntine, pesanti e ingombranti impalcature. Oltre a Michelangelo e Leonardo, nella lunga sequenza di immagini, ritraenti alcuni capolavori artistici del tempo, Silvestri ha citato altri nomi di artisti celebri quali Raffaello, Botticelli, Della Robbia e Antonello da Messina, illustrando le rispettive opere.
Per l’occasione la Biblioteca Comunale di Nettuno era gremita all’ inverosimile, segno positivo di un interesse per la cultura che smentisce la fosca visione di un’ umanità insensibile alla bellezza e alla conoscenza, protesa solo verso la tecnologia. Chi era presente alla conferenza non lo era di sicuro. La conferenza, organizzata dal "Lions Club Litorale Sud-VIFS" in compartecipazione col Comune di Nettuno, rientrava nell’ambito di una serie di eventi programmati da marzo a giugno 2026 il venerdì pomeriggio presso la Biblioteca Comunale appunto.