Paradiso sul Mare: rabbiosa reazione del sindaco di Anzio alla mancata venuta della Provincia all'incontro tecnico sul Paradiso a cui era stata convocata con altre istituzioni.

31-01-2020 07:48 -

"Esprimo tutto il mio rammarico per l'assenza della Città Metropolitana di Roma Capitale e dell'Ufficio Scolastico Regionale alla Conferenza dei Servizi, di questa mattina, che avevo convocato per mettere in campo un'azione sinergica finalizzata al recupero del Paradiso sul Mare, edificio liberty simbolo di Anzio, da anni dimenticato dalla politica e da tutte le Istituzioni preposte. Anche oggi la Città di Anzio, che insieme a Nettuno supera i 120.000 residenti, paga la totale assenza di rappresentanti politici in Provincia, Regione e Stato. Avevamo presentato, inoltre, una richiesta di finanziamento per la messa in sicurezza dell'edificio, incredibilmente non finanziata dal Ministero dell'Interno".

Questo il testo diramato dal sindaco di Anzio dopo la conferenza dei servizi convocata l'8 gennaio scorso per ieri 30 a Villa Sarsina e finalizzata al recupero dell'edificio liberty "Paradiso sul Mare" oggetto di una convenzione tra il Comune e la Provincia di Roma (ora chiamata Città Metropolitana).
Ai lavori, insieme al Comune, sono intervenuti la Soprintendenza Archeologica Belle Arti e Paesaggio per l'Area Metropolitana di Roma ed il Dirigente dell'Istituto Scolastico Apicio-Colonna-Gatti.

"La Città Metropolitana di recente aveva indetto una gara per la verifica della vulnerabilità sismica dell'edifico eseguendo indagini strumentali invasive ma senza comunicarlo al Comune e senza neppure chiedere il nulla osta alla Soprintendenza" ha commentato Flavio Vasoli, architetto e consigliere comunale di Anzio che segue la vicenda su incarico del sindaco.

Ricordiamo che a marzo 2019 era stata emessa un'ordinanza a tutela della pubblica incolumità che imponeva la chiusura del Paradiso. Da ciò trae spunto il sindaco per aggiungere:
"Nelle prossime ore invieremo una diffida alla Città Metropolitana perché si decida a eseguire gli interventi di manutenzione straordinaria e di adeguamento alle norme di sicurezza come previsto dalla convenzione. A ciò si aggiunga che nel piano triennale delle opere pubbliche della Città Metropolitana non risultano programmati interventi per questo edificio, il più importante della nostra Città"