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La fortuna con la EFFE maiuscola.

24-02-2026 18:23 - spettacolo
Si regge su un... uovo la fortuna della famiglia Ruoppolo. E se cade a terra la frittata è fatta, addio cena!
Tragedia e farsa si intrecciano nella commedia brillante "LA FORTUNA CON L'EFFE MAIUSCOLA" di Armando Curcio e Eduardo De Filippo, adattamento e regia di Giampiero Bonomo, andata in scena sabato 21 febbraio al Teatro Studio8.
Protagonisti I LIBERI TEATRANTI E TEATRANTI APS -LAZIO- che hanno avuto l'onore e l'onere di chiudere il concorso teatrale interregionale "Premio Città di Nettuno" giunto con grande successo alla seconda edizione: 15 compagnie appartenenti alla UILT provenienti da cinque regioni del Centro Italia selezionate tra oltre cinquanta domande e millecinquecento spettatori in quattro mesi di spettacoli sono cifre che parlano da sole.
Un evento importante per Nettuno, come hanno voluto sottolineare con la loro presenza gli Assessori Carla Giardiello e Roberto Imperato insieme al Presidente del Consiglio Comunale Roberto Alicandri.

"Miseria e nobiltà" viene in mente assistendo alle tragicomiche vicende della famiglia Ruoppolo: povertà che rasenta la miseria nel tipico "basso" napoletano con il suo altarino votivo, la branda in un angolo, lo scarno mobilio, l'unico fornello igentilito da una piantina di basilico, la finestra sul cortile, mezzo di comunicazione per eccellenza.
Nobiltà, ma di animo e non di rango, caratterizza i personaggi che in esso si muovono: il capofamiglia Memmo che lungi dall'abbattersi rivela tutto il suo talento nell'arte della sopravvivenza con grinta, astuzia e scaltrezza rese molto bene nella brillante e "sanguigna" interpretazione di Domenico Giardino supportato dalla moglie, la sora Anna (Anna Gaudino) resiliente e tenace.
Il burrascoso rapporto tra Memmo e il figlio adottivo Michelino è l'asse portante della commedia: quest'ultimo, giovanotto bambinesco e "malatiello" come tiene a sottolineare per giustificare i tanti guai che combina, ne prende un bel po' di scoppole dal padre esasperato, ma possiede tuttavia, pur con i suoi limiti, una visione acuta della vita con le sue lusinghe e i suoi tranelli.
Questo personaggio così complesso è stato interpretato con formidabile presenza scenica verve e pathos dal giovane Diego Tramontano, suscitando tanta ilarità e partecipazione da parte del pubblico.
Intorno a loro ruota tutto il mondo tipico della commedia napoletana: le allegre comari Marietta (Antonietta Lomasto) e Concetta (Carmela Testini), impiccione ma solidali al bisogno, il Sor Edoardo (Francesco Ramogida), l'amante (Marco Ruggeri).
Dall'altra parte gli "istruiti": il carabiniere e il barone interpretati da Stefano Guerra, gli avvocati Manzillo (Annaclara Martorelli) e Saratiello (Maurizio Jiritano), la dottoressa (Giusy Tringale), il Notaro (Chiara Simone).
Un mondo variegato reso molto bene dal dinamismo delle scene e la grande varietà delle singole interpretazioni.
Davanti a questi rappresentanti delle classi abbienti che manifestano un malcelato disprezzo per il popolino Memmo Ruoppolo non si piega, anzi, con ironia e sarcasmo ne svela tutti i trucchi.
Alla fine arriverà la "Fortuna", quella con la effe maiuscola, ma una fortuna da conquistare a caro prezzo, che farà riscoprire a Memmo i veri valori che sono gli affetti famigliari e lo porteranno infine ad esclamare "ti voglio bene Michelino!"

Un bellissimo lavoro di squadra unito a una grande professionalità questo spettacolo che si avvale anche dell'aiuto regia di Silvia Serangeli, costumi e trucco di Francesco Ruggirello, scenografia di Fabiana Fattore e Giampiero Bonomo, luci e audio a cura di Fabiana Fattore e Luca Belmonte.
Nella sala piena come un... uovo l'entusiasmo era palpabile, con tanti applausi e apprezzamenti a scena aperta e una vera e propria ovazione finale.

Nel salutare con un filo di malinconia questa bella rassegna che ci ha tenuto compagnia per tante settimane, grazie anche ad una fattiva collaborazione con l'associazione Cittainsieme, non ci resta che aspettare la premiazione dei vincitori nelle varie categorie: DOMENICA 1 MARZO alle ore 18, con una grande festa aperta a tutti al Teatro Studio8 !

[Claudia Sebastiani]