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La commedia "Sabato, domenica e lunedì" allo Studio8.

05-01-2026 05:34 - spettacolo
Riparte dopo la pausa natalizia la rassegna teatrale "Premio Città di Nettuno" che sta riscuotendo un notevole successo in termini di affluenza e consensi. Sabato 3 gennaio al Teatro Studio8 di Nettuno è andata in scena la commedia SABATO, DOMENICA E LUNEDÌ di Eduardo De Filippo con la compagnia "Il Teatro APS Lazio", regia di Peppe Cantagallo.

Se in casa Cupiello tutto ruotava intorno al Presepe le vicende della famiglia Priore ruotano intorno al...ragù.
Anche questa famiglia napoletana piccolo borghese dei primi anni Sessanta si preoccupa di più di mantenere una facciata di perbenismo piuttosto che delle sue faide interne.
Così il ragù, messo su di sabato pomeriggio con tutti i suoi riti e che sobbolle piano sprigionando il suo aroma inconfondibile, suggerisce che ben altro sta covando negli animi della famiglia che lo gusterà nel pranzo domenicale: liti, gelosie, rancori e incomprensioni che covano come rospi da anni e avvelenano i rapporti, in primis dei due coniugi Rosa e Peppino. Crisi famigliare che culminerà con lo scoperchiare della zuppiera fumante.
La ricetta per uscire da questa incapacità di comunicare, così presente ieri come oggi nelle famiglie, viene dalla figlia di Rosa e Peppino, Giulianella che, con la sbrigativita' tipica dei giovani, invita i suoi genitori a "sputare il rospo".
Cosa che faranno infine giunto il lunedì, ritrovando così un amore forse assopito ma mai spento nei trent'anni di vita insieme.

Un cast di 17 attori che hanno tenuto inchiodato per circa 3 ore il numeroso pubblico tra riso e pianto alle vicende della famiglia Priore, riscuotendo alla fine quasi 10 minuti di applausi!
Molto bravi gli interpreti della coppia Rosa e Peppino, con le loro personalità contrastanti rese con sottili sfumature alternate a colorite sceneggiate.
Reso molto bene il personaggio chiave di don Antonio, il saggio e burbero capofamiglia che, incurante delle tensioni famigliari, rifiuta ostinatamente di mettersi a tavola se non vi siederà l'amato nipote Rocco che lui chiama affettuosamente Roccariello.
Tra i personaggi minori:
Michele, fratello della timida e fedele serva Virginia, dal comportamento involontariamente violento dovuto ai postumi della guerra, che aspetta solo una parola amica e non la solita derisione per calmarsi.
Attilio, figlio della zia Meme', sorella di Peppino, rimasto ingenuo, semplice come un bambino, con un amore e una fiducia incondizionati per una madre che si dà arie da scrittrice e lo tratta con noncuranza. Quanta espressività in questo personaggio che non sarà una cima in tante cose ma sa amare !

[Claudia Sebastiani]