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Dodici-ventuno giugno: in mostra al Sangallo le foto in concorso.

09-06-2026 23:38 - CULTURA
Si è chiusa il 31 maggio la fase di registrazione ad “Allegro ma non troppo” e da venerdì 12 giugno le opere partecipanti al concorso fotografico indetto da Cittainsieme fanno bella mostra di sé nel Forte Sangallo a Nettuno.
Ci resteranno fino al 21 e in questi dieci giorni possono essere osservate, ammirate o criticate dai visitatori. Che hanno perfino la possibilità concreta di valutarle, dando a ciascuna un voto sulla scheda messa a disposizione dall’organizzazione.
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Questa della mostra è la terza delle tre fasi in cui si articola l’iniziativa: dopo il bando e le adesioni, chiuse come si è detto domenica 31 maggio, è stata infatti la volta di alcuni professionisti del settore che hanno ricevuto un portfolio con tutte le opere da valutare ma senza l’indicazione degli autori.
Questa giuria ha già depositato i suoi responsi che resteranno celati in busta chiusa per tutto il tempo della mostra per essere letti solo il giorno della premiazione, sabato 20 giugno. In quella occasione voti del pubblico e voti professionali confluiranno per determinare i vincitori; una clausola del regolamento del concorso prevede di applicare un moltiplicatore al voto “professionale” per compensare le differenze quantitative e qualitative fra i due gruppi di giurati.


IL TEMA DEL CONCORSO

“Allegro ma non troppo” si richiama esplicitamente al quasi omonimo lungometraggio di animazione che Bruno Bozzetto realizzò nel 1976 (Allegro non troppo). Il film richiamava lo schema narrativo di “Fantasia” di Disney in quanto svolgeva una narrazione accompagnata da un sonoro esclusivamente musicale (indimenticabile la sequenza della genesi del mondo sulle note del Bolero di Ravel).
Attraverso i passaggi di una evoluzione umana presentata in continuo miglioramento il video approda ad apocalittiche scene di guerra totale che quella presunta evoluzione mettono fortemente in dubbio.

Questo stridente contrasto, fra ciò che appare e ciò che invece è, ha dato lo spunto per definire il tema del concorso: immagini che mostrassero l’ambiguo, il contraddittorio, lo spiazzamento o comunque l’insolito erano attese all’appello.
Andiamo a vedere se e come ci sono riuscite, il Sangallo ci aspetta.