Didattica digitale, una sfida per la scuola.

27-05-2026 00:56 - notizie locali
La scuola italiana è pronta all' insegnamento "artificiale" o più precisamente "digitale"? No, ma sono in corso tentativi pregni di tanta buona volontà, almeno per ora.
In Inghilterra un istituto sta sperimentando la didattica impartita da un'insegnante virtuale. Come sta andando? Non abbiamo notizie certe sui risultati. In ogni caso il futuro sta dirigendosi verso questa soluzione. Sarà meglio? Sarà peggio?

Ascoltando alcuni professori, riuniti al Liceo Chris Cappell di Anzio, quartiere Europa, il 18 maggio 2026, nel corso di una lunga conferenza (3 ore e mezza, con un coffee break), le prime impressioni che emergono vertono su un maggior carico di lavoro a danno proprio degli insegnanti i quali devono preparare lezioni molto più articolate di quelle che normalmente sono preparate con materiale cartaceo.
Le nuove lezioni saranno impostate su sequenze di diapositive create al computer ed elenchi di link che portano a siti informativi sugli argomenti d'interesse del momento o ai vari database contenenti le informazioni necessarie allo scopo. E i ragazzi lavoreranno in gruppi.

Ma niente paura! Tali difficoltà sorgeranno all'inizio, poi, forse, tutto procederà più speditamente allorché gli insegnanti avranno acquisito maggior confidenza con i vari strumenti dedicati: computer, tablet, smartphone, i quali senza dubbio forniscono un buon aiuto se ben adoperati.
Lo stesso vale per i "chat bot" dell' IA i quali anch' essi, se istruiti a dovere, rivelano una loro buona utilità. Sì perché se si desidera ottenere determinati esiti l'IA va addestrata e piegata al volere umano e non il contrario.

Come potranno essere impartite nozioni di latino e greco con l'Intelligenza Artificiale? Qui, le cose si complicano.
Diversamente da come crediamo, l'IA agisce a cifre. Le sue risposte testuali alle nostre domande sono generate attraverso calcoli matematici e se proponiamo scritti lunghi, dopo poche pagine l'IA dà letteralmente i numeri originando le famose "allucinazioni", ovvero risposte errate, spesso del tutto inventate.
Non è dunque facile come sembra. Tuttavia, a meno di un cataclisma che azzeri tutto e riporti l'umanità ai primordi della sua storia, il futuro della scuola e dell'istruzione è questo appena presentato, che ci piaccia o meno.

[Paola Leoncini]


Convegno "Rinnovamento digitale delle discipline umanistiche", 18.5.2026, Anzio.
Relatori: Cecilia De Angelis del Liceo Mamiani di Roma, Gaetano Affuso del Liceo Democrito di Roma, Francesco Rossi del Liceo Montale di Roma, Lorena Coppola e Marco Palone del Chris Cappell College di Anzio.