Conferenza Silvestri/Bonanni su: OTTOCENTO, dal Neoclassicismo el Divisionismo.
23-10-2026 09:07 - CULTURA
Sotto gli aspetti storico e artistico senza dubbio il 19° secolo è annoverato fra i più ricchi e movimentati periodi che l'Europa ha conosciuto e attraversato.
La prima metà dell'800 ha visto il trionfo, seguito dal tonfo, di Napoleone Bonaparte che ha portato via con sé gli ultimi echi dell'Illuminismo con lo spostamento della fiducia nella scienza più che nella ragione in virtù delle scoperte realizzate nel campo della chimica, fisica e scienze in generale.
Nell'arte il Neoclassicismo ha spodestato gradatamente il Barocco proponendo, o meglio riproponendo, figure umane decisamente richiamanti lo stile degli artisti greci con sculture che mettono in risalto ogni dettaglio del corpo, ritraendole in pose e situazioni assai naturali e dinamiche come quelle di Icaro e Dedalo, Amore e Psiche e Paolina Bonaparte, di Antonio Canova.
Nella pittura si assiste ad un lento passaggio dai tocchi neoclassici, caratterizzati dalla mescolanza dei colori sulla tavolozza, al Divisionismo che propone invece la netta separazione dei colori con l'intento di dare maggior luce ai dipinti. L'esponente di spicco in questa nuova tecnica è Giuseppe Pellizza da Volpedo, noto a tutti per il suo Quarto Stato, dipinto divenuto un manifesto dei movimenti sociali che hanno contraddistinto il secolo in questione e hanno costituito il tema principale di molti quadri dell'epoca.
Moderati con garbo da Lucia Catacci, i professori Francesco Bonanni per la parte storica e Antonio Silvestri per quella artistica hanno condotto la loro conferenza nel loro solito modo piacevole, attraente e interessante, arricchendola di aneddoti poco conosciuti e immagini delle opere d'arte, al contrario molto famose, delle quali Antonio Silvestri ha rivelato particolari che a noi, appassionati d' arte ma forse non profondi conoscitori, erano spesso sfuggiti.
La conferenza è stata voluta e organizzata dall' Associazione Lions Litorale Roma sud, ha avuto luogo presso la Biblioteca Comunale di Nettuno all'interno di Forte Sangallo e avrà un seguito con altre "puntate" distribuite nell'arco dei prossimi mesi.
[Paola Leoncini]
La prima metà dell'800 ha visto il trionfo, seguito dal tonfo, di Napoleone Bonaparte che ha portato via con sé gli ultimi echi dell'Illuminismo con lo spostamento della fiducia nella scienza più che nella ragione in virtù delle scoperte realizzate nel campo della chimica, fisica e scienze in generale.
Nell'arte il Neoclassicismo ha spodestato gradatamente il Barocco proponendo, o meglio riproponendo, figure umane decisamente richiamanti lo stile degli artisti greci con sculture che mettono in risalto ogni dettaglio del corpo, ritraendole in pose e situazioni assai naturali e dinamiche come quelle di Icaro e Dedalo, Amore e Psiche e Paolina Bonaparte, di Antonio Canova.
Nella pittura si assiste ad un lento passaggio dai tocchi neoclassici, caratterizzati dalla mescolanza dei colori sulla tavolozza, al Divisionismo che propone invece la netta separazione dei colori con l'intento di dare maggior luce ai dipinti. L'esponente di spicco in questa nuova tecnica è Giuseppe Pellizza da Volpedo, noto a tutti per il suo Quarto Stato, dipinto divenuto un manifesto dei movimenti sociali che hanno contraddistinto il secolo in questione e hanno costituito il tema principale di molti quadri dell'epoca.
Moderati con garbo da Lucia Catacci, i professori Francesco Bonanni per la parte storica e Antonio Silvestri per quella artistica hanno condotto la loro conferenza nel loro solito modo piacevole, attraente e interessante, arricchendola di aneddoti poco conosciuti e immagini delle opere d'arte, al contrario molto famose, delle quali Antonio Silvestri ha rivelato particolari che a noi, appassionati d' arte ma forse non profondi conoscitori, erano spesso sfuggiti.
La conferenza è stata voluta e organizzata dall' Associazione Lions Litorale Roma sud, ha avuto luogo presso la Biblioteca Comunale di Nettuno all'interno di Forte Sangallo e avrà un seguito con altre "puntate" distribuite nell'arco dei prossimi mesi.
[Paola Leoncini]




