04 Dicembre 2022

Casa della Divina Provvidenza

28-04-2018 16:50 - Nettuno
La struttura nota come "ex Casa della Divina Provvidenza" è lo storico edificio sito all'ingresso di Nettuno provenendo da Anzio.
Nato a fine Ottocento per essere nuova sede nazionale dell'ordine religioso dei Fatebenefratelli diventò invece un sanatorio e casa di salute grazie all'opera tenace di Fra Giovambattista Orsenigo.



Esso è stato sede di numerose importanti entità, fra queste:
  • la chiesa parrocchiale di s.Barbara, fulcro religioso dell'omonimo quartiere;
  • la scuola professionale Colonna-Gatti, oggi fusa con l'alberghiero Apicio";
  • la stanzetta d'ospedale in cui spirò la giovane Maria Goretti nel 1902, oggi trasformata in cappellina nota anche come "Tenda del Perdono";
  • il Centro sociale anziani, oggi temporaneamente spostato in zona s.Giacomo.

Il sanatorio dei Fatebenefratelli nacque come struttura riservata ai maschi e aveva solo alcune stanze, ben distanziate dal resto, per curare eventuali casi femminili gravissimi. In una di queste fu ricoverata la morente Maria Goretti.

Più tardi si stipulò un accordo con un ordine di suore ospitaliere che avrebbero dovuto gestire in autonomia più vasti ambienti femminili; la collaborazione durò pochi anni e le suore si trasferirono altrove finendo poi nel 1921 in quella che oggi è la residenza per anziani Villa Miramare, al di là della litoranea.

Sempre nel 1921 l'intero edificio venne venduto al Vaticano che ne affidò la gestione al Comitato Romano di Previdenza e Assistenza Sanitaria ed assunse la denominazione di Casa della Divina Provvidenza con cui è oggi più noto.

Dopo la Seconda guerra mondiale l'attività ospedaliera ando rapidamente scemando per terminare del tutto negli anni 50.

Oggi (2022) è stato inserito nei programmi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) per la categoria "Iniziative per la rigenerazione urbana". Sono stati assegnati 3.500.000 euro per il recupero e il restauro della grossa struttura.
Allo stanziamento statale si sono aggiunti 142.000 € deliberati dal comune di Nettuno.
L'obiettivo è di tornare a rendere sicura, accogliente e fruibile una sede da sempre a disposizione dei cittadini ma chiusa dal 2018 per i seri problemi di agibilità che presenta.

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