26 Giugno 2022

Anzio sta per aderire al Patto dei Sindaci per il Clima e l'Energia, la poderosa iniziativa mondiale per l'ambiente.

10-02-2022 09:45 - notizie locali
Il Patto dei Sindaci è il più grande movimento su scala mondiale delle città per svolgere azioni a favore del clima e dell'energia.

Il Patto è stato lanciato nel 2008 in Europa con l'ambizione di riunire i governi locali impegnati su base volontaria a raggiungere e superare gli obiettivi comunitari sui problemi energetici. Visto il successo conseguito il Patto è stato rinnovato nel 2014 inserendovi anche le problematiche del Clima.L'iniziativa ha introdotto per la prima volta un approccio "dal basso" per fronteggiare i problemi climatici ed energetici ed è andata velocemente ben oltre le aspettative riunendo ad oggi oltre 7.000 enti locali e regionali in 57 Paesi.

Nel Consiglio comunale del 14 febbraio anche la città di Anzio si appresta a deliberare l'adesione a tale movimento.

Noi, Sindaci firmatari del presente Patto, condividiamo la visione per un futuro sostenibile, a prescindere dalle dimensioni del nostro comune o dalla sua ubicazione geografica. Tale visione comune anima la nostra azione volta ad affrontare le sfide interconnesse: mitigazione degli effetti conseguenti al cambiamento climatico, adattamento ed energia sostenibile. Insieme, siamo pronti ad adottare misure concrete a lungo termine che forniscano un contesto stabile dal punto di vista ambientale, sociale ed economico per le generazioni presenti e per quelle future. È nostra responsabilità collettiva costruire territori più sostenibili, attraenti, vivibili, resilienti e ad alta efficienza energetica.
NOI SINDACI RICONOSCIAMO CHE il cambiamento climatico è già in corso ed è una delle principali sfide globali del nostro tempo, ed esige un'azione immediata e la cooperazione tra autorità locali, regionali e nazionali di tutto il mondo.



A che punto è la situazione.
(dal sito dell'associazione onlus "Alleanza per il Clima")

Dopo l'adozione del Pacchetto europeo su clima ed energia nel 2008, la Commissione europea ha lanciato il Patto dei Sindaci per avallare e sostenere gli sforzi compiuti dagli enti locali nell'attuazione delle politiche nel campo dell'energia sostenibile. I governi locali, infatti, svolgono un ruolo decisivo nella mitigazione degli effetti conseguenti al cambiamento climatico, soprattutto se si considera che l'80% dei consumi energetici e delle emissioni di CO2 è associato alle attività urbane.

Per le sue singolari caratteristiche – essendo l'unico movimento di questo genere a mobilizzare gli attori locali e regionali ai fini del perseguimento degli obiettivi europei – il Patto dei Sindaci è considerato dalle istituzioni europee come un eccezionale modello di governance multilivello.

Al fine di tradurre il loro impegno politico in misure e progetti concreti, i firmatari del Patto si impegnano a preparare un Inventario di Base delle Emissioni (Alleanza per il Clima ha sviluppato a tale proposito un apposito software, ECORegion) e a presentare, entro due anni dalla firma, un Piano d'azione per l'energia sostenibile e il Clima (acronimo P.A.E.S.C.) in cui sono delineate le azioni principali che essi intendono avviare.

I comuni però non sempre dispongono delle risorse finanziarie e tecniche per tener fede agli impegni. Per questo motivo all'interno del Patto è stato attribuito un ruolo specifico alle amministrazioni pubbliche e alle reti in grado di assistere i firmatari nel perseguimento dei loro ambiziosi obiettivi.

I Coordinatori del Patto, comprese le province, le regioni e le autorità nazionali, offrono ai firmatari consulenza strategica nonché assistenza tecnico-finanziaria.

Le reti di enti locali, nota come i Sostenitori del Patto (Alleanza per il Clima Italia ne è uno) sono impegnate ad amplificare al massimo l'impatto dell'iniziativa con attività promozionali, collegamenti tra i membri e piattaforme di condivisione delle esperienze.

L'Ufficio del Patto dei Sindaci (CoMO), gestito da un consorzio di reti rappresentanti le autorità locali e regionali, offre ai firmatari e ai facilitatori del Patto assistenza a carattere amministrativo, tecnico e promozionale su base giornaliera. Il coordinamento europeo di Climate Alliance fa parte dell'Ufficio del CoMO.

In collaborazione con il CoMO, il Centro Comune di Ricerca (Joint Research Center) della Commissione europea assiste i firmatari su questioni tecnico-scientifiche, per lo più concernenti gli inventari delle emissioni e i piani d'azione.

I firmatari sono guidati attraverso il processo da una serie di strumenti e di metodologie sviluppati in collaborazione con il CoMO.

I Firmatari beneficiano del sostegno di varie istituzioni, non soltanto della Commissione europea, ma anche del Comitato delle Regioni che ha offerto, sin dai suoi esordi, il proprio supporto all'iniziativa; del Parlamento europeo, che ha ospitato le prime due cerimonie della firma e della Banca Europea per gli Investimenti, che assiste gli enti locali a sbloccare il proprio potenziale di investimento.

Sulla scia del successo ottenuto con il Patto dei Sindaci, nel 2014 è stata lanciata l'iniziativa Mayors Adapt, che si basa sullo stesso modello di governance, promuovendo gli impegni politici e l'adozione di azioni di prevenzione volte a preparare le città agli inevitabili effetti dei cambiamenti climatici.

Alla fine del 2015 le iniziative si sono fuse nel nuovo Patto dei Sindaci per il clima e l'energia, che ha adottato gli obiettivi EU 2030 e un approccio integrato alla mitigazione e all'adattamento ai cambiamenti climatici.

Ad aprile 2021 il Patto dei Sindaci ha definito i nuovi obiettivi al 2050 che prevedono la neutralità climatica.

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