29 Novembre 2020

18 febbraio 2018: i 3 musei del Forte Sangallo a Nettuno

19-02-2018 23:30 - uscite di mezza giornata
Quanti sono a conoscenza che, oltre ad ospitare manifestazioni teatrali e musicali, il Forte Sangallo di Nettuno ospita anche tre piccoli ma ricchi ed interessanti musei, uno dedicato allo sbarco durante la 2^ Guerra Mondiale, uno all´archeologia ed uno ai reperti paleontologici del territorio? Non molti, credo. Perché, purtroppo, questi musei non sono sufficientemente e degnamente reclamizzati in modo da renderli noti a cittadini e turisti, una pecca delle istituzioni preposte alla diffusione della cultura nella nostra area che ci auguriamo possa essere presto sanata.

Il Museo dello Sbarco raccoglie foto, monete, armi e indumenti dell´epoca, offrendo una preziosa testimonianza di un evento importantissimo che ha caratterizzato la storia di Anzio e Nettuno.

Al piano nobile del forte invece sono stati collocati tavoli e teche dell´Antiquarium romano per mostrare vasi, coppe, utensili, monili, sarcofagi, pezzi di imbarcazioni (tra cui un´ancora) lasciati dai nostri antenati vissuti in zona intorno ai primi due secoli dopo Cristo

Infine, nella lunga sala sull´ala sinistra del cortile, sono stati sistemati i reperti paleontologici dell´area pontina dove sono stati rinvenuti utensili, armi e gioielli dei nostri predecessori vissuti almeno centomila anni fa; una carrellata di oggetti dei quali alcuni, i più efficaci, ricavati da schegge di ossidiana, il durissimo vetro di origine vulcanica i cui preziosi giacimenti erano concentrati in questa parte del Mediterraneo, in particolare nell´isola di Palmarola, a testimoniare il passaggio di civiltà, da quella dell´Uomo di Neanderthal a quella poi prevalsa dell´Homo Sapiens, cioè la nostra. I resti di animali preistorici - le lunghissime zanne di mastodontici antesignani degli elefanti - ci forniscono altresì interessanti informazioni sul clima e le sue variazioni che tanto hanno inciso sulla natura dell´area pontina. La presenza di queste creature induce infatti a ipotizzare nel passato lunghi periodi caldi con un clima simile all´attuale Africa.

Una doverosa menzione va rivolta a Serena, Francesca e Mauro, le ottime guide che ci hanno illustrato i "tesori" del Forte.

Vogliamo far sapere ai cittadini di Anzio e Nettuno ma, soprattutto, ai turisti, che, se vengono a visitarci, non trovano solo il mare?


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