30 Ottobre 2020

Anzio - il Palio del Mare

15-06-2018 00:02 - tradizioni e folklore
Una rievocazione storica da commemorare e ricordare, per ancorarsi alla tradizione che vede Anzio nascere dalla schiuma del mare.cioè da una veleggiata fatta dal Cardinal Antonio Pignatelli che su di una feluca, da Napoli, era diretto ad Ostia e quindi a Roma per il Conclave del 1691 e che, grazie a quel fortunoso naufragio che lo scaraventò sulla costa di Capo d´Anzio, fece voto di costruire una chiesina dedicata al suo santo protettore S. Antonio , mentre ai suoi fedeli pescatori napoletani, qui stanziatisi in povere capanne per la pesca, faceva la promessa di costruire un nuovo porto se fosse stato eletto papa: lo divenne con il nome di INNOCENZO XII.
Ecco come rinasce Anzio, dove, di costruito c´era solo la Torre di Capo d´Anzio, la Villa Pamphilj, la Locanda (poi diventata caserma, e successivamente la vecchia Pretura) e verso Nettuno la Villa Costaguti (poi Borghese).

Forte fu la sua determinazione nel voler acquistare la Valle d´Anzio, di proprietà dei Pamphilj, per cedere gratuitamente terreni a chi avesse voluto erigere edifici per la bisogna dei nuovi abitanti del nascente paese: Porto d´Anzio. Ecco perché Papa Innocenzo è ricordato oltre che Pater Patrum, anche Pater Patriae, perché con la benedizione della prima pietra del porto impartiva di fatto il Battesimo alla nuova Anzio.

Questo avvenimento non poteva essere celebrato una volta per tutte, ma andava ricordato alle generazioni future anno per anno con una celebrazione che si rifacesse alla tradizione: per questo viene ancorato alla solenne Processione per la Festa di S. Antonio che cade il 13 giugno e di cui lo stesso Papa è stato l´ideatore ed iniziatore.

Ecco cosa vuole celebrare il Palio, un doppio evento: il battesimo della nuova Anzio, attraverso il porto, e l´inizio del culto di Sant´Antonio, quel santo che diventerà il Santo patrono della Città.

Il sabato il programma prevede due cortei storici in costume: quello proveniente da Villa Sarsina costituito da popolani, famigli dei pescatori napoletani e delle contrade viciniori (Nettuno, Carroceto, Castelli, Monti Lepini); quello proveniente da Villa Adele (figurando come se venisse da Roma) con Papa Innocenzo, i cavallerizzi, le guardie svizzere, gli Ufficiali, gli architetti e i pescatori napoletani. I due cortei si congiungono in piazza Battisti, davanti al Comune. L´evento ricorda coloro che portarono in salvo il cardinale quel 2 febbraio 1691.

Il giorno dopo, la domenica, l´altro evento: la regata velica con le barche monotipo J24, nello specchio di mare dove il papa naufragò. E´ appunto la rievocazione storica di quanto avvenuto in realtà. Le barche gareggiano in rappresentanza dei quartieri della cottò, con imbarcazioni assegnate ai vari equipaggi mediante un sorteggio avvenuto nelle settimane precedenti.



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