19 Settembre 2020

Ad Anzio mostra di reperti archeologici recuperati dai Carabinieri. Intitolata a Roberto Conforti una sala del museo.

11-07-2020 - in calendario
Sab
11
Lug 2020
orario: 11
dove: Museo Civico Archeologico di Anzio

Nella mostra "Conoscere, Prevenire, Tutelare: momenti di vita nell’antichità", che verrà inaugurata sabato 11 luglio 2020 alle ore 11 presso il Museo Civico Archeologico di Anzio, viene presentata una selezione di 18 reperti archeologici tra gli oltre cinquemila recuperati e rimpatriati dalla Svizzera tra il 1999 ed il 2014.

Si tratta del lusinghiero risultato dell’Operazione Teseo, la più grande operazione investigativa mai avvenuta in questo campo che prende il nome dall’anfora greca del VI secolo a.C. decorata appunto col mito di Teseo e trafugata da una necropoli etrusca.

Ad ospitare la mostra sarà la sala n.6 del museo che per l’occasione verrà intitolata al nome di Roberto CONFORTI, il Generale dei Carabinieri scomparso a 79 anni esattamente tre anni fa e che ha diretto per oltre 10 anni il nucleo specializzato nel recupero di beni archeologici trafugati illecitamente. La sua figura ha ricevuto altissimi apprezzamenti a livello internazionale e questo riconoscimento da parte della città di Anzio appare assolutamente appropriato.

Ricordiamo che la sala n.6 è anche detta “degli intonaci dipinti” perché contiene alcuni degli splendidi reperti venuti alla luce in maniera del tutto casuale all’inizio degli anni ’70 in seguito alla frana di un interro che teneva occultata parte della struttura del Palatium Imperiale di Anzio, la cosiddetta Villa di Nerone.





Roberto Conforti ha iniziato la sua carriera nell’Arma nel 1961 combattendo la criminalità organizzata. Nel 1991 ha preso il comando del nucleo Tutela Patrimonio Culturale fino al suo pensionamento coordinando gli oltre trecento carabinieri assegnati alla salvaguardia del patrimonio storico e artistico. Ha recuperato migliaia di lavori d’arte rubati da gallerie, musei, chiese ed artefatti trafugati da siti archeologici diventando uno dei più stimati investigatori di crimini d’arte del mondo.



Per conoscere le modalità di accesso alla mostra contattare il numero 3287114535


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